Dottorato di ricerca in Diritto dell’ Unione Europea

ultima modifica 27/07/2012 12:17

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Il dottorato ha sede  presso la sezione di Rovigo del Dipartimento di Scienze giuridiche.

Il coordinatore del dottorato è il prof. Paolo Borghi.

Il percorso formativo è caratterizzato da un unico curriculum: Diritto e politiche dell’Unione europe.

Il dottorato in Diritto dell’ Unione Europea ha la finalità di formare operatori giuridici capaci di misurarsi con la complessa realtà delle istituzioni e delle regole della Unione Europea, molto diverse da quelle degli ordinamenti domestici dei singoli stati. Il termine generico “operatori” è stato usato per indicare che le prospettive professionali non debbono essere limitate alla attività accademica di ricerca e insegnamento, ma il corso deve fornire strumenti di indagine e comprensione utilizzabili anche nelle professioni legali nazionali – magistratura e avvocatura, estremamente bisognose di una simile professionalità per tenere l’ Italia al passo con l’ evoluzione europea – o ai livelli alti della direzione delle istituzioni europee.

 

Ciascun anno il collegio dei docent i individua le  attività didattiche espressamente attivate per il dottorato e quelle mutuabili da altri corsi di studio.

Il piano annuale delle attività formative di ciascun dottorando, proposto dallo studente e dal proprio tutore all'inizio di ogni anno, è verificato a fine anno dal collegio dei docenti, in occasione del colloquio per l'ammissione all'anno successivo o all'esame finale.

L'articolazione in crediti delle attività didattiche è quella prevista per la scuola di appartenenza. Gli studenti del primo anno dovranno conseguire 10 crediti nella didattica trasversale, 20 crediti nella didattica di macroarea e 30 crediti nelle attività disciplinari.

Ulteriori informazioni sugli aspetti amministrativi (bandi, graduatorie, scadenze, ...)