Dottorato di Ricerca in Fisica
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Il dottorato ha sede presso il Dipartimento di Fisica ed è svolto in collaborazione con i laboratori di numerosi Enti di Ricerca e Aziende. Partecipano organicamente alla funzionalità del dottorato, oltre al Dipartimento di Fisica, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (sezione INFN di Ferrara e Laboratori Nazionali di Legnaro), il CNR (Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima e Istituto per le Macchine Agricole e Movimento Terra) e l'INAF (Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Bologna).
Coordinatore del dottorato è il prof. Filippo Frontera
Il progetto formativo si articola nei seguenti curricula:
- Fisica Nucleare e Subnucleare
- Fisica teorica e Computazionale
- Tecnologie Nucleari per la Salute, l'Ambiente e i beni culturali (Fisica Medica, Archeometria, Plasma Focus)
- Astrofisica (anche Programma Internazionale)
- Fisica teorica e Fisica computazionale
- Tecnologie Energetiche Innovative (Laboratorio Sensori e Semiconduttori)
- Fisica dell’Atmosfera, meteorologia e clima (ISAC)
- Fisica Astroparticellare e cosmologia (programma internazionale)
- Acustica e ricerche interdisciplinari
- Micro e Nano-tecnologie (Materiali Magnetici, Laboratorio Sensori e Semiconduttori)
- Struttura della Materia (Materiali Magnetici, Laboratorio Sensori e Semiconduttori) e Ottica Quantistica
Ciascun anno il collegio dei docenti individua le attività didattiche espressamente attivate per il dottorato e quelle mutuabili da altri corsi di studio.
Il piano annuale delle attività formative di ciascun dottorando, proposto dallo studente e dal proprio tutore all'inizio di ogni anno, è verificato a fine anno dal collegio dei docenti, in occasione del colloquio per l'ammissione all'anno successivo o all'esame finale.
Il dottorato partecipa all'accordo di collaborazione fra l'Università di Ferrara e il CERN. Inoltre il dottorato ha un accordo di training e ricerca con il Centro di Astronomia Spaziale Europea (ESAC) dell'ESA.
L'articolazione in crediti delle attività didattiche è quella prevista per la macroarea di appartenenza. Gli studenti del primo anno dovranno conseguire 10 crediti nella didattica trasversale, 6 crediti nella didattica di macroarea e 44 crediti nelle attività disciplinari.


